Cronaca 

Genovese a Cuba: “Da mercoledì segregati in ospedale”

Marta Cavallo ha postato sui social la sua richiesta di aiuto: <Condizioni igieniche drammatiche. Non ci danno notizie di alcun genere>

Mercoledì 7 svegliati alle 24 e portati in ospedale x accertamenti perché erano stati trovati casi di Covid-19 a Cuba, dicendoci che entro 4 ore saremmo ritornati se avessimo avuto esito negativo. Ci hanno fatto il prelievo alle 9,30 del mattino. Dopo diverse insistenze alle14 un medico ci dice che i nostri esami vanno bene. Da allora nessuna notizia. Viviamo un incubo da 36 ore. Siamo in un ospedale tremendo, in condizioni igienico sanitarie drammatiche, il cibo ci viene dato in mano, la zuppa ci chiedono di berla dal piatto, non c’è nemmeno carta igienica…non ci danno notizie di alcun genere, e’ impossibile parlare con medici! SIAMO SEGREGATI, siamo allo stremo delle forze fisiche e psicologiche… siamo preoccupati, stanchi, devastati, debilitati… VOGLIAMO TORNARE A CASA! Siamo in contatto con la Farnesina e con Ambasciata ma nessuna notizia chiara!
Il problema è che sabato 7 dopo aver preso una botta di aria condizionata ho avuto un po’ di febbre, passata il giorno dopo con Tachipirina! Sto bene da giorni!
Stanno facendo questo a TUTTI gli italiani a Cuba?
AIUTATECI A TORNARE A CASA!
Condividete per favore!
Siamo negativi, vogliamo solo tornare a casa, abbiamo diritto a tornare nel nostro paese!
Mettete fine a questo inferno

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